Cittadinanzattiva, prevenzione e lettura condivisa dei rischi territoriali
Cascia, 9 marzo 2026. Prosegue a Cascia il percorso di “Sicuri Insieme”, promosso da Cittadinanzattiva e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza delle comunità locali sui rischi di origine naturale e antropica e di favorire una partecipazione informata ai processi di prevenzione e tutela.
La tappa territoriale rappresenta un momento di restituzione pubblica e confronto tra cittadini e Amministrazione comunale sul Piano di Protezione Civile, a partire dai contenuti della “Mappa dei Rischi” elaborata attraverso le indicazioni raccolte dalla comunità locale. All’incontro ha preso parte sia il Sindaco, Mario De Carolis che la Dott.ssa Stefania Nicoletti dell’Ufficio Lavori Pubblici comunale.
Nel territorio di Cascia il principale fattore di rischio di origine naturale percepito dalla comunità è quello sismico. La città è particolarmente esposta a terremoti anche di forte intensità, come dimostrato dallo sciame sismico del 2016 che, pur non causando vittime tra la popolazione residente, ha determinato ingenti danni al patrimonio edilizio pubblico e privato.
Gli edifici che hanno riportato i danni maggiori risultano localizzati lungo Via Cavour. Le caratteristiche del terreno hanno certamente contribuito nel recente passato a una maggiore vulnerabilità strutturale, rendendo gli immobili più esposti a fenomeni di danneggiamento e crollo.
Accanto al rischio sismico, la Mappa evidenzia criticità di natura idraulica e idrogeologica. La frazione di Palmaiolo è interessata da ricorrenti allagamenti della strada principale, causati dalle acque di piena di un fosso che costeggia il tracciato viario.
La zona industriale di Padule, sviluppatasi su un’area storicamente paludosa, è soggetta a frequenti ristagni d’acqua con livelli che possono raggiungere i 10-15 centimetri. L’aumento della frequenza di precipitazioni intense potrebbe accentuare la vulnerabilità dell’area, con potenziali ripercussioni su infrastrutture e attività produttive.
La memoria storica del territorio richiama episodi franosi significativi, come la frana di Roccaporena del 1898 e quella della Valle Fuino del 1794, eventi che testimoniano la fragilità di alcune porzioni del Comune rispetto ai fenomeni di dissesto idrogeologico.
Ulteriori criticità riguardano la viabilità locale e i collegamenti con le frazioni e con gli altri Comuni della Valnerina. Eventi sismici, nevosi o idrogeologici potrebbero determinare temporanee interruzioni delle vie di comunicazione, aggravate dai limiti delle reti telefoniche e della connessione Internet.
Tra i rischi di origine antropica emerge la preoccupazione per il potenziale impatto ambientale del biodigestore situato tra le frazioni di Terzone e San Giovenale, nel confinante Comune di Leonessa, in relazione alla possibile contaminazione delle falde, in particolare nell’area di Roccaporena.
Negli ultimi anni è inoltre percepito un aumento dei periodi di carenza idrica nell’altopiano di Chiavano. La ridotta ricarica delle falde rappresenta un ulteriore elemento di vulnerabilità per il territorio.
“Il progetto “Sicuri Insieme”, di Cittadinanzattiva, ci permette di attuare momenti di partecipazione e condivisione durante i quali la comunità ha l’opportunità di esporre i propri dubbi e le proprie preoccupazioni, ma anche di proporre idee, suggerimenti e possibili soluzioni riguardo ai temi della sicurezza, della prevenzione e della tutela del nostro territorio.
Sicuri Insieme” non è soltanto un’occasione per ricevere informazioni utili, ma rappresenta soprattutto uno spazio di ascolto e di partecipazione attiva, nel quale ogni cittadino può sentirsi parte di un percorso comune orientato alla prevenzione dei rischi, alla diffusione di buone pratiche e alla promozione di una cultura del governo del territorio che nasce dal basso e si costruisce insieme.
La Mappa dei Rischi restituisce quindi un quadro complesso che integra esposizione sismica, fragilità idrogeologica, criticità infrastrutturali e pressioni ambientali, offrendo una base conoscitiva essenziale per rafforzare la prevenzione e la resilienza della comunità locale.” Dichiara Andrea Trevisi, Referente per Sicuri Insieme di Cittadinanzattiva Cascia
Il contesto nazionale nel quale si colloca l’iniziativa è caratterizzato da una crescente frequenza di eventi estremi. Secondo i dati del Dipartimento della Protezione Civile, elaborati da Openpolis, da maggio 2012 a marzo 2023 lo stato di emergenza è stato dichiarato 169 volte. Di queste, 135 dichiarazioni sono riconducibili a eventi idrici o meteorologici estremi, mentre 9 hanno riguardato eventi sismici o vulcanici.
Attraverso “Sicuri Insieme”, Cittadinanzattiva ribadisce il valore della collaborazione tra cittadini e istituzioni come risorsa fondamentale per favorire la sicurezza e la salute collettiva.
“Il Piano di Protezione Civile Comunale non è un mero adempimento amministrativo: è, invece, uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte. Occorre che lo si aggiorni incoraggiando la massima partecipazione dei cittadini, che debbono farlo proprio, imparare a conoscere le fragilità del territorio nel quale vivono, richiedere di investire nella prevenzione, condividere le misure finalizzate alla gestione delle emergenze. Riuscire a convivere con i rischi che gravano sui luoghi che viviamo non è un’opzione, ma un’esigenza, una priorità per chiunque, decisori, imprese, cittadini. Non dobbiamo attendere la prossima emergenza per saperlo.” dichiara Raniero Maggini, Responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva.