CON “SICURI INSIEME” CITTADINANZATTIVA CHIAMA LE COMUNITÀ A CONFRONTARSI SULLE FRAGILITÀ DEI TERRITORI E SUI PIANI DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALI
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ricorda che il 94,5% dei Comuni italiani, pari a 7463, è a rischio per frane, alluvioni, valanghe ed erosione costiera. 1,28 milioni di abitanti nel nostro Paese vivono in aree a pericolosità elevata e molto elevata per il rischio frane, e 6,8 milioni sono quelli che abitano zone a rischio alluvione nello scenario a pericolosità idraulica media con tempi di ritorno tra 100 e 200 anni (dati elaborazione 2020, Rapporti ISPRA 353/2021, 356/2021). Le regioni con i valori più elevati di popolazione a rischio per frane e alluvioni sono Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia, e Liguria. Inoltre, come rileva il Rapporto SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) del 2024, le caratteristiche morfologiche, geologiche, idrologiche, meteo-climatiche e sismiche del nostro Paese determinano una vulnerabilità strutturale del territorio ai fenomeni naturali, aggravata dai cambiamenti climatici e dalle pressioni antropiche, con un incremento delle superfici artificiali dal 2,7% negli anni ‘50 al 7,16%.
Di fronte a queste caratteristiche e a questi scenari, delle emergenze più frequenti nel nostro Paese, Cittadinanzattiva ha avviato il progetto Sicuri Insieme, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che intende informare e rendere sempre più attivi e consapevoli i cittadini rispetto ai rischi del territorio nel quale vivono, al fine anche di contribuire fattivamente all’aggiornamento del Piano di Protezione Civile comunale.
Il progetto, di cui si è concluso a dicembre la prima fase, rientra in un filone di impegno storico per Cittadinanzattiva che, sin dalle prime emergenze del nostro Paese come il terremoto dell’Irpinia, è scesa al fianco delle popolazioni dei territori colpiti per assisterli, tutelarli ed informarli. Inoltre, da oltre due decenni, Cittadinanzattiva si occupa di gestione dei rischi naturali e non e della sicurezza strutturale all’interno delle scuole, con il Programma Imparare sicuri.
“Tra il 2012 e il 2023 in Italia è stato dichiarato lo stato d’emergenza 169 volte. Questo dato ci ricorda che non possiamo limitarci a reagire, dobbiamo prepararci agli eventi estremi che possono verificarsi, siano essi determinati dai cambiamenti climatici che dall’attività sismica. Rischi naturali e non solo, purtroppo anche le diverse forme di inquinamento determinate dall’uomo gravano sulla salute dei nostri territori e di chi li abita. Il Piano di Protezione Civile deve essere a conoscenza di tutti i cittadini e facilmente accessibile per gli stessi, in modo che ognuno possa fare la propria parte nella gestione dei rischi sul territorio. Con Sicuri Insieme intendiamo sperimentare percorsi che uniscano tutti gli attori di una comunità per contribuire all’aggiornamento dei piani comunali, attraverso nuove forme di partecipazione”, dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria Generale di Cittadinanzattiva.
Dalla fine di ottobre alla metà di dicembre Cittadinanzattiva ha incontrato 12 comunità dal nord al sud del Paese – Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Umbria, Toscana, Veneto – per raccogliere i rischi percepiti dai cittadini nei territori di residenza.
Oltre 300 i partecipanti a questa prima fase del percorso progettuale che hanno di fatto fornito le segnalazioni utili a comporre una “Mappa dei Rischi” per ciascuna delle aree indagate e che sarà alla base dei lavori del successivo appuntamento che si terrà nei primi mesi del prossimo anno, volto al confronto con i tecnici delle Amministrazioni comunali sui contenuti del Piano di Protezione Civile.
A questa prima fase del progetto seguirà una seconda fase operativa. A partire dalle indicazioni raccolte nei diversi territori coinvolti, sono state elaborate 13 specifiche Mappe dei Rischi, costruite sulla base delle segnalazioni e delle percezioni espresse dai cittadini durante i laboratori territoriali. Tali Mappe saranno ora restituite e condivise con le comunità locali, costituendo uno strumento di confronto e di approfondimento utile a rafforzare il dialogo con le amministrazioni e a supportare i successivi percorsi di aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile.

Cittadinanzattiva, Sicuri Insieme 2025 – Tabella dei rischi di origine naturale e umana percepiti dai partecipanti ai laboratori territoriali
“La conoscenza del territorio ed una memoria attiva sulle emergenze già vissute dalle comunità sono fondamentali per prepararsi ad eventi estremi ed alle nuove emergenze. I cittadini che hanno già risposto a “Sicuri Insieme” hanno segnalato un’ampia gamma di rischi. È necessario garantire la partecipazione delle comunità alla costruzione ed al successivo aggiornamento del Piano di Protezione Civile, che i fattori di rischio siano noti a tutti, che ciascun cittadino abbia le informazioni utili ad affrontare in modo efficace gli effetti prodotti dalle fragilità dei territori. Ognuno di noi è Protezione Civile e la partecipazione attorno a questi temi va promossa e sostenuta”, conclude Raniero Maggini, Responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva.